Il passaggio e il segno. La porta dantesca nelle sculture di Adriano Avanzolini

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Il 26 novembre alle ore 17.30 il Museo "S. Parmeggiani" inaugura la mostra: “Il passaggio e il segno. La porta dantesca nella scultura di Adriano Avanzolini”, presenti l’Artista e il critico d’arte Valerio Dehó.
Sono esposte sculture e “carte” dell’artista bolognese, già docente nel Liceo Artistico del capoluogo emiliano, ed ora titolare di cattedra dell’insegnamento delle tecniche di lavorazione del marmo e delle pietre dure all’Accademia di Ravenna.

Le porte, per Avanzolini, sono “altrettanti mondi che si aprono sulle possibilità dell’Essere, intendendo quest’ultimo come trasformazione e trascendenza. Sono motivi di attraversamento, ma anche di meditazione.
Sono porte dantesche nel momento in cui vengono sentite come elemento di passaggio verso la luce, la vita, la salvezza”.

Nella scultura di Avanzolini, come nel poema dantesco, sono accostati due mondi: uno plastico e apparente, l’altro occulto e simbolico espresso, con “segni” e figure che ripercorrono le antiche allegorie. Le più alte forme di umanità, tradotte in figurazioni tra lo scultoreo, il pittorico e il musicale, realizzate in materiali poveri, quali la terracotta, il gesso e il ferro, esprimono la ricerca di equilibrio tra pensiero e forma, tra spirito e materia, nel pieno accordo dell’uomo con se stesso e la natura.

La mostra, corredata di catalogo, con saggi critici di Valerio Dehó e Maria Censi, direttrice del Museo, resterà aperta al pubblico fino al 29 gennaio 2006, con i seguenti orari invernali: venerdì, sabato e festivi dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Sono state programmate 2 visite guidate gratuite, condotte dall’Artista, nei giorni 4 dicembre e 15 gennaio alle ore 16.30.

L’ingresso al Museo è gratuito.

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